Dietro il carburante – Episodio 1: la forza di Alyssa Clark

Introduzione:

Lo scorso aprile, Alyssa Clark si è presentata alla Desert RATS 100K by UTMB, una gara impegnativa attraverso i paesaggi impervi del Colorado. Atleta d'élite e appassionata di ultra-trail da oltre un decennio, Alyssa ha forgiato la sua resistenza sui sentieri tecnici del New England, dove ha imparato a scoprire il mondo con le proprie gambe. Cosa la distingue? Una straordinaria resilienza. Dietro le sue prestazioni si nascondono una malattia cronica, la colite ulcerosa, e un importante intervento chirurgico di cui ha dovuto sottoporre a adolescente. 

In questo primo episodio di Behind the Fuel, una nuova serie che racconta le storie di atleti che superano i propri limiti grazie all'impegno nell'allenamento e nella nutrizione, Alyssa parla del suo percorso, del suo approccio in continua evoluzione alla nutrizione sportiva e di come riesca a competere ai massimi livelli nonostante gli ostacoli che deve affrontare. Questa storia ispiratrice offre spunti preziosi a chiunque cerchi equilibrio, forza e prestazioni al massimo livello.

1. Un percorso alimentato da passione e resilienza

Come hai iniziato a praticare l'ultra-running? Puoi raccontarci del tuo percorso come atleta?
Sono cresciuta nel Vermont come sciatrice di fondo, giocatrice di lacrosse e appassionata di attività all'aperto in generale. Dopo aver passato anni a correre e fare escursioni sui sentieri più impegnativi e divertenti del New England, mi sono innamorata della possibilità di scoprire il mondo con le mie gambe. Ho corso la mia prima ultra due mesi dopo la laurea e gareggio in ultra da dieci anni. Essendo coniugata con un militare, abbiamo viaggiato in tutto il mondo e la corsa è stata l'amica che ho portato con me in tutte le nostre nuove case. Ho avuto la fortuna di diventare professionista nel 2022 e non vedo l'ora che il mio percorso continui!

Quali problemi di salute affronti in relazione alla salute gastrointestinale? In che modo hanno influito sulla tua corsa?
Ho la colite ulcerosa e ho subito una colectomia totale a 14 anni. Ciò significa che mi è stato rimosso tutto il colon, tranne una piccola parte, e ora ho una J-pouch realizzata con una parte del mio intestino tenue che funge da pseudo-colon. Ha sicuramente influito sulla mia idratazione, perché assorbo meno di una persona comune e devo anche fare attenzione a ciò che assumo per evitare di disturbare lo stomaco. A volte ho riacutizzazioni della colite ulcerosa, ma fortunatamente non sono mai così gravi e devo solo essere gentile con me stessa e prendermi cura di me durante quei periodi.

2. Trovare la strategia nutrizionale adatta a te

In che modo il tuo approccio alla nutrizione si è evoluto nel corso del tuo percorso nell'ultra-running?
È cambiato radicalmente! Ho iniziato a gareggiare in ultra nel 2015 e da allora abbiamo fatto enormi progressi nella nutrizione per la resistenza. All'inizio mi affidavo molto di più agli alimenti integrali e cercavo di costringermi a mangiare anche quando non riuscivo. Continuavo anche a provare le stesse cose più volte, aspettandomi risultati diversi. Ora gareggio quasi esclusivamente con gel e nutrizione liquida e questo funziona molto bene per me. Inoltre, sono molto più diligente nel seguire il mio piano e assumere un apporto calorico costante.

Perché pensi sia così importante per gli atleti comprendere le proprie esigenze individuali e seguire un piano nutrizionale personalizzato?
La nutrizione è tutto! Se non hai adattato la tua nutrizione alle tue esigenze, sarà molto difficile raggiungere il tuo record personale. Ognuno ha esigenze molto diverse in termini di concentrazione di sodio, volume di liquidi e apporto di carboidrati per ora, e tutti questi valori devono essere basati su ciò che è meglio per te, non per qualcun altro. Definire con precisione questi valori cambierà moltissimo il tuo modo di correre.

Quale consiglio daresti a un runner più inesperto che cerca di definire la propria nutrizione?
Esercitati, esercitati, esercitati! Le corse lunghe e gli sforzi superiori a un'ora e mezza sono fantastiche opportunità per testare la nutrizione in vista del giorno della gara. Prova diverse strategie e prodotti per capire cosa funziona meglio per te. Inoltre, se riesci a scoprire cosa sarà disponibile ai punti di ristoro e hai intenzione di affidarti a loro, includi anche questi nella tua preparazione.

Come adatti la tua nutrizione in base a fattori come altitudine, caldo o freddo?
La nutrizione è fortemente influenzata da questi fattori, quindi è sempre importante tenere conto delle condizioni del giorno della gara. Per il caldo, bisogna prestare attenzione all'aumento del volume di liquidi e, possibilmente, affidarsi maggiormente alla nutrizione liquida, poiché può essere più difficile assumere cibo solido o persino gel. Per l'altitudine, il fabbisogno calorico è maggiore, quindi i nostri piani nutrizionali devono tenerne conto rispetto a quando ci troviamo al livello del mare o a quote inferiori. Con il freddo, è utile avere opzioni calde e persino del cibo vero o solido per favorire il senso di sazietà e dare una carica a mente e corpo!


3. Esercitati, adatta, ripeti: la chiave per le prestazioni

«Allenare l'intestino» è un concetto di cui sentiamo parlare sempre più spesso negli sport di resistenza. Come si traduce concretamente nel tuo allenamento quotidiano? Potresti condividere i tuoi 5 consigli principali per un efficace allenamento intestinale?
Si traduce nell'allenarsi con ciò che uso nelle gare! Prima ci improvvisavo molto di più, ma ora tutto ciò che uso durante l'allenamento lo uso anche nelle gare. I consigli principali:

  • Allenati con ciò che userai in gara

  • Effettua un test sul volume dei liquidi

  • Effettua un test del sudore o sperimenta durante l'allenamento per determinare la concentrazione di sodio

  • Verifica cosa sarà disponibile ai punti di ristoro della gara, se hai intenzione di utilizzarli per l'alimentazione durante la gara

  • Prova molte opzioni diverse per capire cosa funziona e non scoraggiarti se ci vuole un po' di tempo

Hai delle routine pre-gara che ami?
Organizzo e preparo tutto per la gara almeno 2-3 giorni prima, così il giorno prima della gara ho del tempo libero per rilassarmi e tranquillizzare la mente. Indosso anche un paio di pantaloni con stampa leopardata che uso per la gara, perché li considero portafortuna.

Hai delle routine o dei rituali nutrizionali pre-gara?
Cerco di bilanciare l'acqua con gli elettroliti per evitare di sovraccaricare il sistema. Mi assicuro anche di non avere mai fame nei giorni precedenti e di non passare più di un paio d'ore senza mangiare qualcosa. Prima delle gare scelgo sempre hamburger vegetariani e patatine fritte al forno fatte in casa.

Conclusione:

Attraverso la sua esperienza, Alyssa ci ricorda che la nutrizione non è una questione di tentativi: testa, adatta, ascolta il tuo corpo… Questi sono passaggi essenziali per avere successo nella corsa di lunga distanza. Per aiutarti a pianificare la tua strategia di gara come Alyssa, scopri il Calcolatore nutrizionale Näak. E se vuoi saperne di più sulla sua gara Desert RATS, guarda il nostro video ora disponibile sul nostro account Instagram.

 

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